Lo sapevate che
Storie di musica e di bande

Rubrica a cura di
Un pezzo di storia riscoperto per caso

Il grifo di Perugia campeggia anche sugli strumenti prodotti dallo Stabilimento Musicale Tito Belati, ma nella posizione "a quattro zampe" resa celebre dal Palazzo dei Priori, oggi Palazzo comunale.
Due esemplari delle targhette normalmente applicate sugli strumenti, uno in metallo cromato ed uno ottonato, sono stati ritrovati per caso in perfetto stato di conservazione. Naturalmente la prima era applicata sugli strumenti cromati e la seconda su quelli in ottone.
Vi raccontiamo questa breve storia del ritrovamento anche perché possiate verificare nei vostri "archivi degli strumenti", che molte bande conservano orgogliosamente e gelosamente, se ne avete qualche esemplare e ce lo segnalate, come molti amici hanno fatto.
Ma veniamo al fatto: negli scorsi anni '70 la Casa Belati torna da Milano a Perugia per riprendere possesso della sua sede storica e quella fu considerata la prima occasione per creare un "archivio" attraverso una prima e veloce ricognizione e catalogazione dei documenti e delle musiche ancora rimaste, non molte per disgrazia!!! Tanto materiale di grande interesse capace di tracciare una storia di quasi un secolo era andato disperso per fatti e contingenze legate alla Seconda Guerra mondiale.
La ricognizione svolta si concentrò principalmente sui documenti e le immagini collegate alla figura del fondatore Tito Belati ad alle sue innovative visioni culturali ed imprenditoriali nel settore della musica edita. Quasi nulla, se non dei vaghi riferimenti, si trovò nel settore della produzione degli strumenti musicali, un settore determinante per l'internazionalizzazione della Casa Belati.
Ma nulla attinente agli strumenti musicali intesi come materialità del prodotto.
Si era quasi rinunciato quando da un cassetto di ricordi di vita famigliare da sempre presente nella casa di abitazione di Perugia uscirono due targhette metalliche, riposte e perfettamente conservate, che il tempo aveva patinato.
Le due targhette con il marchio che ha portato la Belati e Perugia nel mondo sono databili primi anni venti del secolo scorso, forse fanno parte della prima campionatura, ma più probabilmente sono da riportare agli allestimenti degli strumenti per l' Esposizione mondiale di Bruxelles del 1925, ove ottennero numerosi premi e la medaglia d'oro conferita allo Stabilimento italiano dal Re del Belgio. Le immagini sopra riportate testimoniano la cura produttiva e la pregevole fattura, nonché la conservazione: il tempo non ha intaccato il prodotto, ha solo depositato una leggera patinatura, ma senza cenni di ossidazione.
Le due targhette furono subito messe in cornice sotto vetro, per assicurarne la conservazione, ed esposte in ufficio accanto alle immagini degli strumenti ed ai premi vinti.
E così proseguirono la loro esistenza fino allo scorso anno, quando pensammo che quella grafica un po' particolare ed abbandonata, a differenza del grifo rampante che è ancora il logo della Casa Belati, poteva essere la base per un rinnovato logo del Club L'Amico dei Musicisti che riunisse tutti gli elementi di una storia ultracentenaria.
Un mio amico di gioventù è un bravissimo fotografo pieno di entusiasmo. Lo chiamai subito per capire come poter utilizzare le più evolute tecnologie per raggiungere l'obiettivo.
Paolo Ficola, questo è il suo nome, disse: "partiamo dal recuperare le immagini delle targhette, ma senza toglierle dal contenitore; si tratta solo di lavorare con le luci ed una buona attrezzatura fotografica". E questo che vedete sotto è il risultato ottenuto senza alcuna elaborazione o correzione digitale, le targhette sono posizionate sul loro supporto originale ed oggi hanno più di novanta anni.

Il marchio degli strumenti della Belati torna così a circolare, almeno in rete, per gli amici e gli appassionati. Chissà, forse si materializzeranno le condizione per organizzare una mostra storica della produzione ed anche la bacheca con le targhette ne farà parte.