IL RUOLO DELLA MUSICA E DELLE BANDE


Una storia dedicata alle Bande ed alla loro evoluzione musicale e sociale nei 120 anni che hanno attraversato il Paese e la sua cultura. Quanto si sono intrecciate le esigenze della musica patriottica, nei suoi vari generi ed espressioni, con il progressivo evolversi dell’organico bandistico, culminato con quello, spesso criticato, vesselliano che ha saputo conferire alla "voce" della banda italiana una sua specifica identità?

Il repertorio delle Bande musicali nella seconda metà dell’Ottocento e nei primi del Novecento era fortemente ancorato agli inni ed alle canzoni risorgimentali, nonché alle musiche di Verdi ed ai temi musicali che il comune sentire aveva strettamente legato alle lotte per l’indipendenza.
Anche i Maestri ed i compositori per banda, esponenti di una cultura popolare che desiderava esprimere le emozioni del momento, nelle loro composizioni, ed in particolare nelle marce, cercavano di ricordare il profondo sentimento di disagio per un’Italia sì unita, ma non ancora completata nelle legittime aspirazioni territoriali. Infatti, la Terza Guerra d’Indipendenza, malgrado le vittorie garibaldine in Trentino, non era riuscita a riportare alla Patria una parte dei territori italiani ancora sotto il dominio dell’Impero Austro-ungarico.

E non solo le musiche, ma anche i titoli di queste composizioni si ispiravano a tale sentimento come si evidenzia scorrendo i Cataloghi di musica bandistica dell’epoca.



Torna all'inizio